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Nasce a Milano il progetto “Milano Vs. the World for Social Design”

Nasce a Milano il progetto “Milano Vs. the World for Social Design” il cui obiettivo è creare un legame tra le donne designer italiane e le artigiane del resto del mondo, soprattutto quelle appartenenti a paesi poveri come il Sud Est Asiatico e l’Africa.

Come non parlare di questa inziativa,  che coinvolge tutti i designer e non solo chi si occupa di comunicazione sul web?

Non è solo perché si rivolge alle donne, ma perché chiede aiuto e sostegno al mondo del design, che, soprattutto in questo periodo, fa di tutto per tenersi stretto i suoi segreti, nella speranza che qualcosa non sia copiabile. In questo contesto questo progetto è veramente una contro tendenza.

Propone infatti ai designer di aiutare a far diventare i progetti dei paesi in via di sviluppo sostenibili, attraverso una riqualificazione dei processi produttivi per renderli più competitivi sul mercato locale e internazionale, organizzando corsi di formazione sulla pianificazione strategica.

Chi sarà disposto a partecipare? E per quale motivo?

Qualcuno si sta già rendendo disponibile.

Alle fondatrici della Associazione DComeDesign – Anty Pansera, Luisa Bocchietto, Loredana Sarti e Patrizia Scarzella – si sono aggiunte in qualita’ di prime socie Valentina Downey, Mariateresa Chirico, Giovanna Talocci e Maria Augusta Fioruzzi.

I partner per la comunicazione del progetto sono invece il MACEF che ha già fatto da vetrina al progetto durante l’edizione del 2011 e l’expo 2015 che mostrerà i risultati raggiunti.

L’ADI, l’associazione per il disegno industriale, sta promuovendo l’iniziativa http://www.adi-design.org/blog/mano-mente-e-cuore.html.


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Un commento


  • fabio

    Beh, questa è proprio una notizia piacevole.

    Colgo l’occasione per accorgermi che il vostro profilo non era stato uppato nella fascia di permessi adeguata. Sorry, ora potete postare senza intermediazioni.

    Questo blog ha diversi plugin per la personalizzazione del lato admin e per la gestione della multiutenza… anche troppo particolareggiati.

    Nel pieno del perenne work in progress devo dire che avevo del tutto rimosso il fatto di non aver approfondito questo aspetto.

    Ora siete ‘Autori’, anche se non so precisamente quali siano le differenze. Di sicuro potete – o almeno credo – postare senza attendere alcuna revisione, e – forse, ma va controllato – editare i vecchi articoli.

    Chiaramente le impostazioni restrittive di default sono imposte dagli spambot che ogni giorno si iscrivono a decine – uno dei primi intenti era quello di ‘blindare’ l’installazione per evitare problemi, ma avevo previsto anche una fase in cui si sarebbero studiate le facilitazioni per gli iscritti in carne ed ossa.

    Nell’attesa di capire meglio come procedere, vi ho cambiato di ruolo.

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